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Hashtag: un ingrediente fondamentale per il tuo successo

Tutti almeno una volta abbiamo utilizzato degli hashtag nei propri contenuti social. Forse il termine AGGREGATORE non vi dice nulla, ma state pur certi che li utilizzate quotidianamente. Non sono nient’altro che delle Keywords anticipate da un # (hash) meglio conosciute come HASHTAG. Questi aggregatori servono a classificare e riunire contenuti di uno stesso argomento. Un pò come avviene con le categorie ed i tag di un sito. Sono nati su Twitter e poi si sono espasi su altre piattaforme. Per trasformare delle normali Keywords in un contenitore/link il gioco è semplice: basta infatti aggiungere soltanto un # all’inizio della parola.

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HASHTAG

COME UTILIZZARE GLI HASHTAG?

Lo scopo principale di un hashtag è quello di entrare in armonia con un determinato segmento di pubblico. L’utilizzo di queste paroline magiche può essere suddiviso in due macro-categorie:

  • CONDIVIDERE LA PROPRIA STORIA PERSONALE – Nel corso degli sono nati vari hashtags per la condivisione di spezzoni della propria infanzia o della propria vita. Proprio questa tipologia di aggregatore ha riscosso tantissimo successo su Instagram perchè le persone hanno iniziato a condividere i propri ricordi spinti dalla nostalgia, riuscendo cosi a coinvolgere con le emozioni altri milioni di utenti. Tra gli hashtags più utilizzati di questa tipologia c’è #tbt (#ThrowBackThursday), utilizzato proprio per ricordare la propria infanzia od eventi del passato, ma riutilizzato anche da alcune grandi aziende – come la Toyota – per collocare i propri prodotti all’interno della storia della propria Nazione.

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  • ATTINGERE AGLI INTERESSI & TRASMETTERE LA PROPRIA PERSONALITÀ ALLA COMMUNITY – Molti brand commettono l’errore di creare e stabile un hashstag per parlare positivamente dei propri prodotti e della propria azienda. Non esiste errore più grave perchè la community non condivide i tuoi stessi interessi di impresa. La community vuole ascoltare ciò che gli interessa ed interagire con essi, dicendo la propria nel bene o nel male. L’utilizzo di hashtag per auto-lodarsi e farsi lodare nel 80% dei casi si ritorce contro l’azienda. La polizia di New York ne sa qualcosa con l’hashtag #MyNYPD. Hashtag nato nel 2014 per condividere foto in posa con gli agenti, ma utilizzato soltanto per testimoniare la crudeltà e la brutalità delle forze dell’ordine americane. Il consiglio è quello di non creare una keyword che si limiti a citare il brand, ma un hashtag di significato per spingere l’utente ad interagire. Con i social si riesce infatti ad enfatizzare la storia di un’azienda attraverso l’umorismo, l’ironia e l’intrattenimento. Non dobbiamo prenderci dunque troppo sul seri, ma dobbiamo riuscire a farci ricordare soprattutto quando andremo ad affrontare temi difficili.

Se utilizzate bene queste keywords potranno essere l’ingrediente principale del proprio successo, ma ATTENZIONE a non esagerare!


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