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Perchè Pepsi ha ritirato il suo ultimo spot?

Il Web non perdona neanche i grandi marchi. Infatti la multinazionale Pepsi è stata costretta a ritirare il suo ultimo spot con protagonista Kendall Jenner. Lo spot lanciava un messaggio sbagliato e vuoto su tre importanti valori (pace, uguaglianza ed unità). Pepsi è stata accusata di aver sfruttato le proteste e i movimenti di giustizia sociale a scopi commerciali.  Nello spot la top model è impegnata infatti in un servizio fotografico, ma avvistando una protesta nelle vicinanze si trasforma in “un’eroina” per mettere fine alle ingiustizie sociali semplicemente offrendo una bibita della suddetta azienda ad un poliziotto. Facendo dunque diffondere l’errato messaggio che la bibita in questione riporta la pace e che consumandola vivremo tutti felici e contenti.

“Fino ad ora non sappiamo perché tutte quelle “belle comparse” americane si siano riversate in strada, ma immagino che sia per la protesta “Attractive Lives Matter” (Stephen Colbert)

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Nessun problema se si fosse trattato di una presa di posizione o un’impegno sociale della Pepsi sul problema. La sua è soltanta una trovata pubblicitaria per mettere in mostra il prodotto. Le critiche infatti non sono mancate. Tra le critiche più importanti c’è quella di Bernice King – figlia minore di Martin Luther King Jr –  che con sarcasmo ha twittato sul proprio account la foto del padre scrivendo: “Se solo mio padre avesse saputo del potere di Pepsi”.

La società ha cercato di scusarsi, ma le sue parole non sono bastate per placare la rete che ha preso di mira anche la modella dal momento che non era la persona più adeguata a ricoprire il ruolo di eroina sociale vivendo una vita agiata e lussuosa.

“Volevamo dare un messaggio di pace e unità. Abbiamo sbagliato e ci scusiamo“ 

L’importanza delle parole avvolte viene tralasciata e quello stesso messaggio può ritorcersi contro se stessi. In un modo o nell’altro Pepsi ha comunque fatto parlare di sé anche se in maniera negativa.

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